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MODIFICA O INTEGRAZIONE AL CAPITOLO CARATTERISTICHE DI SISTEMA DELLA PROSSIMA EDIZIONE DELCATALOGO GENERALE

TN4/23.05.17 Desideriamo informarvi che le seguenti informazioni saranno pubblicate sul nostro sito in modifica ed a integrazione al capitolo CARATTERISTICHE DI SISTEMA del nostro catalogo generale (aquatherm green pipe/aquatherm blue pipe/aquatherm lilac pipe; N.ord. I10101).

Una copia aggiornata del catalogo in formato pdf sarà disponibile a metà giugno e potrà essere scaricata nella sezione “area download” del nostro sito oppure tramite l’app aquatherm.


Disinfezione chimica e termica di tubazioni aquatherm in polipropilene per il trasporto di acqua potabile

a) Disinfezione chimica del sistema

Diversamente dalla disinfezione dell‘acqua potabile, la disinfezione di un impianto è un intervento discontinuo, che interessa un impianto idro-sanitario dalla zona di contaminazione al punto di prelievo del consumatore. In generale, la disinfezione si applica temporaneamente solo in caso di comprovata contaminazione di un impianto. 

In caso di disinfezione discontinua, le tubazioni aquatherm ed i relativi raccordi e componenti del sistema, possono essere sottoposti ad una soluzione disinfettante con un contenuto di cloro libero fino a 50 mg/l con una esposizione temporale massima al trattamento di disinfezione di 12 ore per due volte l‘anno.

In alternativa possono essere utilizzati 150 mg/l di perossido di idrogeno (H2O2) per 24 ore. Durante il processo di disinfeszione non può essere superata la temperatura di 30° C. Il processo di disinfezione, in particolare con acque clorurate, può avere un‘influenza diretta sulla vita del sistema per acqua potabile.

L‘uso del biossido di cloro non è permesso.

 

b) Disinfezione chimica dell‘acqua potabile

In caso di disinfezione continua con acqua potabile con aggiunta di cloro, può essere utilizzato un contenuto di cloro libero fino a 0.3 mg/l (limite in base al decreto sull‘acqua potabile 2001). Non dovrebbe essere superata la temperatura massima di 70° C.

Fermo restando il rispetto delle normative locali, la disinfezione profilattica è superflua in mancanza di comprovata contaminazione batterica dell‘acqua (ed è contraria al principio di minimizzazione dei trattamenti di cui al regolamento V2001).

L‘uso del biossido di cloro non è permesso.

 

Raccomandazioni dell‘Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la qualità dell‘acqua potabile

Per una disinfezione efficace dovrebbe essere presente una concentrazione residua di cloro libero di ≥ 0,5 mg/l dopo un tempo di contatto di almeno 30 minuti (a pH<0,8). Un contenuto di cloro residuo deve essere mantenuto per tutta la rete delle tubazioni. Nel punto di prelievo, la concentrazione minima di coloro residuo libero deve essere di 0,2 mg/l.

 

c) Disinfezione termica dell‘impianto

Una disinfezione termica secondo la norma DVGW W551 è generalmente possibile.

In caso di disinfezione termica per il controllo della legionella ai sensi del foglio di lavoro DVGW W 551, la temperatura dell‘acqua è regolata in modo che sia pari a 70 °C in tutti i punti dell‘impianto di acqua potabile per almeno 3 minuti. Si devono osservare i limiti massimi operativi dell‘impianto per temperatura e pressione di esercizio.

 

Biossido di cloro come disinfettante

L‘utilizzo di biossido di cloro come disinfettante nei sistemi per l‘approvvigionamento di acqua potabile è in crescita nel corso degli ultimi anni in alcuni paesi. Le ragioni di ciò sono la produzione ed il dosaggio facile e conveniente di biossido di cloro. Inoltre la reattività chimica, e quindi l‘effetto disinfettante, è circa tre volte superiore rispetto all‘effetto del cloro.

A causa di questo potenziale di ossidazione elevato, anche i materiali impiegati negli impianti di acqua potabile vengono attaccati. Insieme ai materiali di tenuta, i componenti delle tubazioni vengono danneggiati, indipendentemente dal fatto che questi siano di plastica o di metallo.

 

Integrazione di sistemi o componenti di materiali diversi in applicazioni con tubi a pressione

Se si utilizzano tubi e raccordi aquatherm con componenti di tubazioni di materiali diversi (ad esempio, installazioni miste composte di diversi materiali o componenti aggiuntivi, valvole, pompe, tubi, ecc.), si deve garantire che i parametri operativi stabiliti in base alle possibilità del sistema in PP-R non siano dannosi per gli altri materiali installati e viceversa.

Se i tubi e raccordi aquatherm sono classificati come resistenti ai fluido veicolato, questo non vale automaticamente per gli altri componenti di materiali diversi inseriti nell‘installazione. Quindi è necessario assicurarsi prima dell‘inizio dell‘installazione che tutti i componenti inseriti nel sistema di tubazione siano compatibili con il fluido veicolato. Nota: mentre i tubi e i raccordi aquatherm non devono essere protetti dalla corrosione, ciò è necessario in caso di componenti di sistema metallici.

Non utilizzare tubi e raccordi aquatherm con componenti di tubazioni di materiali diversi in condizioni che danneggino questi ultimi.

 

Sistemi di circolazione dell‘acqua calda per utilizzo di acqua potabile

Qualora si installino tubi di rame insieme con tubi e raccordi in PP-R nel sistema di circolazione dell‘acqua calda in un’applicazione di acqua potabile, devono sussistere condizioni operative che impediscano la degradazione dei tubi di rame a causa di corrosione o erosione. aquatherm consiglia a questo proposito l‘osservanza delle disposizioni indicate nelle linee guida della Copper Development Association (Pubblicazione CDA A4015-14/16: The Copper Tube Handbook – www.copper.org) per quanto riguarda dimensionamento, temperatura di esercizio e portata per tubi di rame. Queste misure contribuiscono inoltre a garantire che non venga superata la soglia limite specificata ufficiale di istituzioni indipendenti (ad esempio, Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Ministero Federale per la Giustizia e per la Tutela dei consumatori della Germania, EPA – Agenzia di Protezione Ambientale statunitense) per il rame nell‘acqua potabile. Elevate concentrazioni sostenute di ioni di rame attaccano le superfici dei componenti del sistema che vengono a contatto con l‘acqua. Questo vale anche per i tubi e i raccordi in PP-R. I danni ai tubi e raccordi in PP-R, attribuiti a concentrazioni di rame oltre la soglia limite, non sono coperti dalla garanzia.

In accordo con quanto sopra, così come con le varie norme e linee guida definite, i sistemi di circolazione dell‘acqua calda devono essere progettati in modo che la temperatura massima dell‘acqua calda in tutto il sistema non superi i 60 °C. Alcune norme e linee guida stabiliscono inoltre che la temperatura massima ai rubinetti (punti di prelievo) non debba superare i 50 °C. Da ciò si esclude la procedura della disinfezione termica che periodicamente può essere eseguita per un breve periodo di tempo con una temperatura pari o superiore a 70 °C in tutti i punti dell‘installazione. 

Le condizioni massime ammissibili sul sistema devono essere rigorosamente rispettate anche in caso di disinfezione termica. (Consultare aquatherm green pipe – Tabella: Pressioni di esercizio ammissibili per impianti di acqua potabile - fluido: acqua con caratteristiche in accordo a DIN 2000.

Secondo varie norme e linee guida la velocità negli impianti ad acqua calda ad uso domestico non dovrebbe essere maggiore di 0,5 m/s in nessuna sezione dell‘impianto; in casi eccezionali sono consentiti valori di 1 m/s. La pubblicazione CDA A4015-14/16 – The Copper Tube Handbook – limita le portate su valori simili.

Se nel risanamento di un sistema di circolazione dell‘acqua calda esistente originariamente realizzato in rame, non tutti i tubi Per eseguire il bilanciamento idraulico dell‘impianto dell‘acqua calda ed assicurara la giusta portata in ciascuna sezione dell‘edificio è necessario ricorrere a valvole di bilanciamento posizionate su ciascun circuito. Questo aiuterà anche a mantenere, anche nei tubi più piccoli, la velocità al di sotto dei valore raccomandati dal CDA e voluti dal costruttore. Possono essere sostituiti da PP-R, la loro quantità deve essere ridotta al minimo tecnicamente inevitabile e si devono osservare assolutamente le linee guida già citate sopra della pubblicazione CDA A4015-14/16 – The Copper Tube Handbook. Sono esclusi componenti di valvolame, scambiatori di calore o altri componenti di rame, il cui contributo alla concentrazione complessiva può essere trascurato. Se i tubi di rame sono danneggiati da erosione/corrosione, tale danno può essere trasferito ai componenti a valle (guarnizioni, O-ring, tubi e raccordi in PP-R) e ridurne la durata.

Qualora sia necessario collegare tubi e raccordi in PP-R a un sistema di tubi di rame esistente in un impianto domestico di acqua calda, si consiglia prima di determinare il contenuto di rame nell‘acqua. La concentrazione non deve superare il valore di 0,1 ppm. Elevate concentrazioni di rame libero indicano inoltre processi di corrosione o erosione in corso nei sistemi esistenti, che sono causati da difetti del sistema e/o dalla qualità dell‘acqua.

Per garantire il bilanciamento idraulico delle varie tubazioni (più linee) in un sistema di circolazione dell‘acqua calda, è obbligatorio installare valvole di regolazione in ogni linea di circolazione per il bilanciamento dei flussi di volume.

Il dimensionamento delle tubazioni e anche delle pompe per impianti di circolazione di acqua calda deve essere effettuato in modo da evitare sovrapressioni e colpi d‘ariete che possano danneggiare il sistema. Pompe sovradimensionate o a pressione fissa (funzionamento on/off) possono causare alte pressioni e fluttuazioni di pressione dinamiche, che possono ridurre la durata di un sistema di tubazioni.

La prevalenza delle pompe dovrebbe corrispondere a quanto calcolato in base alla geometria dell‘impianto, alle condizione operative, alle portate richieste in modo da evitare fenomeni di cavitazione nel sistema che possono portare a rumorosità e, più importante, ad erosione delle pareti dei tubi e degli altri componenti. Pompe a velocità variabile (con inverter e regolatore) regolate in modo da mantenere la pressione costante e valvole di riduzione della pressione possono ridurre queste problematiche. Il corretto dimensionamento delle pompe fa si che esse operino sempre alla massima efficienza con riduzione del consumo di energia. 

Quanto sopra esposto vale solo per gli impianti di circolazione dell'acqua calda ad uso domestico. Di conseguenza, non sono necessarie misure speciali in caso di installazioni di acqua fredda, sistemi di riscaldamento e raffreddamento o applicazioni simili. Inoltre è necessario garantire particolare cura in caso di utilizzo combinato, quando l‘acqua calda del sistema di circolazione dell‘acqua potabile alimenta anche il sistema di riscaldamento. È importante garantire che i componenti di riscaldamento siano compatibili con le condizioni dell‘acqua e le portate del sistema di circolazione dell‘acqua calda.

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